A PISA, TUTTI DICONO “IMBROCCHIAMOLA!”

 

PISA - Venerdì 23 Aprile presso la sala convegni del Centro Espositivo e Museale San Michele degli Scalzi (SMS), sul viale delle Piagge a Pisa, nell'ambito della manifestazione IL FUTURO DELL'ACQUA si è tenuto il dibattito BUONE PRATICHE E INNOVAZIONE PER COMUNICARE ILVALORE DELL'ACQUA.

 

Di fronte ad una platea gremita, il presidente di Acque SpA, Fausto Valtriani, nella sua introduzione ha posto l'accento sul senso della manifestazione Il futuro dell'acqua che rappresenta per Acque SpA proprio il tentativo di comunicare in modo nuovo il valore dell'acqua, affinché si ri-scoprano i valori di fondo di una società basata su solidarietà e sobrietà.

Enrico Sostegni, sindaco di Capraia e Limite, ha accennato all'esperienza positiva del progetto Acqua Buona, per il consumo di acqua di rubinetto nelle mense scolastiche, della funzione sociale e dei positivi risultati derivanti dalla diffusione dei fontanelli di acqua ad alta qualità nell'Empolese-Valdelsa.

Il giornalista di Altreconomia e moderatore del dibattito, Luca Martinelli, ha presentato la guida "Imbrocchiamola!" (di cui è autore) e la campagna collegata di diffusione delle notizie riguardanti alla reale bontà e sicurezza dell'acqua distribuita negli acquedotti italiani.

Alessio Ciacci, assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, ha parlato di "Obiettivo Rifiuti-Zero": esperienza che alcuni anni fa veniva considerata impraticabile ma che, anche grazie al coinvolgimento della popolazione, ha portato ha una forte riduzione dei rifiuti. In questo quadro, è stato detto, la riduzione del consumo dell'acqua minerale ha dato un contributo fondamentale.

Don Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom, portando l'esperienza della sua associazione nel campo della cooperazione internazionale, ha illustrato i risultati ottenuti con il progetto Acqua per il Burkina, grazie al quale, anche con il contributo dei gestori idrici toscani, migliaia di persone possono ora accedere all'acqua potabile e possono godere di prospettive di vita più serene.

Daniele Rocca, dell'agenzia di comunicazione Danae Project, ha spiegato come, in una società odierna dominata dall'immagine, la comunicazione svolga una funzione essenziale nel determinare consumi e comportamenti. Anche le aziende, gli enti che erogano servizi pubblici devono dunque attrezzarsi, non solo per informare ma anche per comunicare ed educare, affinché l'opinione pubblica esca dalla passività e diventi soggetto coinvolto, attivo.

Daniela Pampaloni, dirigente scolastico, ha posto l'accento, invece, sul rischio di un'eccessiva frammentazione nell'educazione ambientale. Per questo, rivolgendosi alla platea composta anche da alcuni amministratori locali, ha proposto un'iniziativa unitaria da parte dei comuni, per l'eliminazione dell'acqua minerale in tutte le scuole e gli enti pubblici.

Nicola Pievani, della società idrica lombarda Amiacque, ha parlato dell'esperienza delle case dell'acqua in provincia di Milano: quasi 50 impianti che registrano una media di 500 persone al giorno. L'obiettivo successivo, è stato detto, è quello di trasformare le "case" in luoghi dove comunicare, soprattutto ai più giovani utilizzando il loro linguaggio.

Infine, l'On. Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente ha affrontato il tema della giornata dal punto di vista del quadro normativo, dove spesso si corre il rischio dell'esemplificazione. L'acqua è una risorsa pubblica, che va gestita con una grande capacità di controllo da parte del pubblico ma non può essere ritenuta certamente gratuita; c'è bisogno al contrario che siano agevolate le fasce sociali più deboli con una moderna ed adeguata modulazione delle tariffe.

 

Intanto, nell'ambito dell'allestimento de Il futuro dell'acqua sta destando molta curiosità, l'impianto del fontanello di acqua ad alta qualità. Il prototipo, perfettamente funzionante e che eroga acqua ad alta qualità, è il frutto dell'attività di sviluppo del Gruppo Acque.

L'impianto è del tutto analogo a quello già allestito in altri comuni del Basso Valdarno: eroga la normale acqua di rete solo che un sistema di filtrazione e protezione la priva del cloro rendendola immediatamente "buona". Ma in fin dei conti, è uguale alla stessa acqua che arriva nelle nostre case...

 

 

Pubblicata il 24/04/2010